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La danza non si ferma e sostiene le strutture sanitarie

by Silvia Autorino

Nel campo coreutico sono tante le iniziative nate in questo periodo che sostengono la comunità. Si cerca di fare e dare cultura attraverso mezzi telematici, ma non solo si cerca di creare reti per poter attuare dei piccoli o grandi fondi monetari che possano sostenere le strutture sanitarie in emergenza COVID-19.

Tra le opere onorevoli di beneficenza che si stanno attuando nel campo coreutico della nostra Nazione si rilevano l’iniziativa “Monybox_piccoli contributi, grandi cuori” del Balletto Teatro di Torino e l’International Online Dance Competition “Uniti con la danza. Uniti per la vita”.

Monybox_piccoli contributi, grandi cuori

L’iniziativa del Balletto Teatro di Torino nasce dal progetto “Lezioni smart_noi stiamo a casa ma siamo insieme” ovvero lezioni tenute su piattaforme per videoconferenze dalla danzatrice Lisa Marini. Le classi nate per tener in allenamento chiunque avesse il piacere, ha reso possibile lo sviluppo di una piccola raccolta fondi per gli ospedali in emergenza. Tutti i partecipanti delle lezioni smart possono donare una cifra piccola o grande al Mony Box di #HomeTogether.

L’incasso giova strutture sanitarie a rotazione in base al grado di emergenza, ma si sta valutando di devolvere i prossimi incassi a un unica struttura per far sì che ci sia un maggior contributo focalizzato. L’idea di creare delle videoconferenze e non delle dirette streaming nasce dall’esigenza di voler creare legami ed energie collettive in un momento dove il corpo viene distaccato dall’interazione umana, ed è proprio questa collettività che ha permesso di stipulare un’iniziativa così onorevole

Uniti per la danza. Uniti per la vita

“Uniti per la danza. Uniti per la vita” è una competizione di danza online nata dall’esigenza di attivare una catena di solidarietà attraverso non solo la danza come dispensatrice di bellezza ma anche tramite un aiuto concreato dove l’intero ricavato verrà devoluto all’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, impegnato nell’emergenza COVID-19. L’idea è di Alessandro Rende, danzatore del Teatro dell’Opera di Roma, e vuole attingere a una aggregazione “virtuale” di corpi; è un modo per poter dire al mondo:

Noi ci siamo anche se non sul palco

come appunto sottolinea lui stesso.

Il progetto è sostenuto anche tramite interventi video di nomi illustri della danza come Eleonora Abbagnato e Giuseppe Picone. Il concorso si svolgerà il 1° Aprile 2020 su LaSt Tv (web TV italiana dedicata alla danza), ogni giurato dalla propria abitazione potrà vedere in diretta l’esibizione mandata dai partecipanti tramite video creando così per un momento un teatro virtuale. Durante la competizione i giurati potranno dare delle borse di studio ai più meritevoli e i vincitori saranno invitati al gala “Uniti con la danza” che si terrà a Roma non appena la situazione nazionale tornerà alla normalità. Un’iniziativa non solo che sostiene in maniera efficiente l’Istituto “Lazzaro Spallanzani” ma che dia anche ai danzatori più giovani un momento di aggregazione e di spensieratezza dalle proprie case.

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