Home In evidenza Letizia Battaglia ai Magazzini Fotografici di Napoli

Letizia Battaglia ai Magazzini Fotografici di Napoli

by Marina Indulgenza

A poche centinaia di metri da Porta San Gennaro, a Napoli, nel fitto dedalo di vicoli che sbucano su Via dei Tribunali, si trova l’antico Palazzo Caracciolo D’Avellino che, da qualche anno, custodisce un’interessante realtà volta a promuovere e a condividere la passione per la fotografia: Magazzini Fotografici.

Il progetto, nato da un’idea della fotografa Yvonne De Rosa, mira alla divulgazione dell’arte della fotografia finalizzata alla creazione di un dialogo che sia occasione di scambio e di arricchimento culturale.

I tre ambienti comunicanti, che un tempo ospitavano il Borsettificio Ines, accolgono adesso mostre di autori affermati, emergenti, giovani talenti, ma anche laboratori, proiezioni e presentazioni.

Qui, tra confortevoli sofà vintage, sedie di legno e tavolini realizzati con materiali di recupero, fino a domenica 8 marzo 2020 sarà possibile ammirare una serie di immagini di Letizia Battaglia, scelte da lei e relative alla sua attività di fotoreporter negli anni ’70 a Palermo.

Ventuno scatti che ritraggono una città complessa, ferita dalla criminalità organizzata, un luogo pieno di contraddizioni ma pur sempre profondamente amato dalla fotografa.

Le sue foto ritraggono delitti di mafia – “I due Cristi” (1982), “Omicidio di notte” (1981), “Omicidio targato Palermo” (1975) – gli effetti  della mafia sulle persone – “Il gioco del killer” (Palermo, 1981), “Iil figlio veglia il padre nell’androne della casa povera” (Palermo, 1981) – ma anche, attraverso gli sguardi delle donne e delle bambine ritratte, le radicate problematiche della condizione femminile – “Donna piange la sua miseria” (San Vito lo Capo, 1980), “La bambina con il pane” (Quartiere Kalsa, Palermo, 1979).

Letizia Battaglia, 84 anni, fotografa di fama mondiale, per il New York Times è «una delle 11 donne che hanno segnato il nostro tempo». Ha contraddistinto la sua carriera per l’appassionato impegno sociale e politico.

Per trent’anni ha fotografato la sua terra, la Sicilia, con immagini in bianco e nero crude e dolorose, denunciando l’attività mafiosa con reportage coraggiosi e incisivi per il quotidiano «L’Ora» di Palermo, attività l’ha resa prima donna-fotografo a lavorare per un giornale italiano. Lavoro che ha reso la Battaglia la prima donna a lavorare come fotografa per un giornale italiano.

Convinta della validità dell’impegno civile come fattore di cambiamento, nel corso degli anni ha messo il suo talento e la sua passione al servizio di cause diverse, dalla questione femminile, ai problemi ambientali, ai diritti dei carcerati, in veste di fotografa, regista, editrice, ambientalista (è stata consigliere comunale, assessore e deputato regionale).

Nella sua carriera ha saputo conciliare alla perfezione arte, impegno, coscienza e cuore.

Inizia la sua carriera a Palermo nel 1969 e nel 1970 si trasferisce a Milano dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate. Nel 1974 ritorna a Palermo e crea, con Franco Zecchin, l’agenzia “Informazione fotografica”, frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna. Diviene in questi anni una fotografa di fama internazionale, e negli anni ’80 crea il “laboratorio d’If”, dove si formano fotografi e fotoreporter palermitani.

Letizia Battaglia è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life. Un altro premio, il Mother Johnson Achievement for Life, le è stato tributato nel 1999.

Ha esposto in Italia, nei Paesi dell’Est Europa, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada.

Dopo l’assassinio del giudice Falcone, il 23 maggio 1992, Letizia Battaglia si allontana dal mondo della fotografia, ormai stanca di avere a che fare con la violenza, dirigendo dal 2000 al 2003 la rivista bimestrale realizzata da donne Mezzocielo, nata da una sua idea nel 1991. Nonostante le sue radici siciliane, la Battaglia si trasferisce nel 2003 a Parigi, delusa per il cambiamento del clima sociale e per il senso di emarginazione da cui si sentiva circondata, ma nel 2005 è tornata nella sua Palermo.

Nel 2017 inaugura a Palermo all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa il Centro Internazionale di Fotografia da lei diretto, metà museo, metà scuola di fotografia e galleria. Nel 2019 inaugura a Venezia, presso la Casa dei Tre Oci, una grande mostra monografica retrospettiva di tutta la sua carriera.

Il percorso espositivo sarà aperto dal mercoledì al sabato, dalle 11.00 alle 19.00, e la domenica dalle 11.00 alle 14.30.

L’ingresso è gratuito per i soci di Magazzini Fotografici (qui tutte le modalità di tesseramento).

Potrebbe interessarti

Comprare libri online, vendere libri online, marketplace libri online, community libri online, scambiare libri online, app libri online Live Performing Arts Palloncini