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Centro storico di Napoli

by Roberto Rosati

Per il mese di novembre della nostra agenda Livecode 2024 abbiamo scelto il magnifico Centro Storico di Napoli che racchiude in sé quasi tre millenni di storia, cultura e tradizioni.

Il Centro Storico della città di Napoli è il più vasto cuore antico delle città italiane ed uno dei più vasti d’Europa con ben 17 km quadrati, ovvero quasi il 15% dell’intera superficie del territorio comunale di Napoli di cui una porzione pari a più del 10% è stata dichiarata patrimonio UNESCO per i notevoli punti di interesse culturale e storico oltre che per la conservazione quasi totale e nell’uso ancora oggi delle antiche strade tracciate dai greci.

Al centro storico di Napoli appartengono numerosissime chiese, fontane, palazzi, monumenti, edicole sacre e tanto altro, anche se molto di questo patrimonio culturale e storico giace ancora in condizioni non adatte al suo valore artistico e poco fruibile dai numerosi turisti che affollano le stradine e i vicoletti.

Nel 2012 un accordo tra la regione Campania, comune di Napoli e Ministero dei Beni Culturali ha permesso lo stanziamento di 100 milioni di euro per lavori di restauro dei monumenti più a rischio.

Nel solo centro antico, che abbraccia l’area dei decumani di Napoli, esistono più di 200 chiese storiche che conservano opere di artisti del calibro di Giotto, Caravaggio, Donatello, Giuseppe Sammartino, Luigi Vanvitelli e numerosi altri artisti che sono passati per la città di Napoli.

La presenza di cave di tufo sotterranee ha favorito lo sviluppo in altezza della città fin dai suoi primordi, sviluppo in altezza quasi forzato dopo la chiusura della stessa entro le sue mura di cinta nel periodo medievale, con il divieto quasi totale di edificare; l’aristocrazia e i ceti più alti si spostarono verso la parte occidentale, con la costruzione di fantastiche ville nobiliari nei quartieri di Chiaia e Posillipo.

Dopo la dominazione spagnola il centro storico di Napoli si arricchisce dei nuovi quartieri nati sotto don Pedro de Toledo come i quartieri spagnoli e tutta l’area attorno al Palazzo Reale. Solo successivamente, con il regno borbonico, la città ha il suo salto di qualità a livello culturale, entrando nel Grand Tour europeo come una delle tappe più ambite da raggiungere.

Per approfondire e conoscere di più sul centro storico di Napoli vi invitiamo a consultare la relativa pagina di Wikipedia.

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