Pereira con Bartoli
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Cecilia Bartoli non si esibirà alla Scala di Milano: delusione del pubblico e sua replica

by Redazione

Cecilia Bartoli avrebbe dovuto esibirsi prossimamente al teatro alla Scala di Milano, come da cartellone e da programmazione dei prossimi tre anni, prima con «Giulio Cesare», poi nel  2020 con “Semele” e nel 2021 con “Ariodante”, tutte opere di Haendel.

Usiamo il condizionale perchè non accadrà; il motivo è da ascriversi al cambio ai vertici del Teatro stesso e in particolare alla mancata proroga di mandato del sovrintendente Alexander Pereira  che ha incassato il sostegno della Bartoli che ha scelto di non prendere più parte alle opere nonostante il pubblico, purtroppo, avesse già acquistato addirittura i biglietti.

Il 21 Giugno scorso sul sito e sui social ufficiali della Bartoli appariva questo messaggio: “Cecilia Bartoli ha preso atto del fatto che il Teatro alla Scala indica che canterà il ruolo di Cleopatra nella nuova produzione di Giulio Cesare di ottobre/novembre. Tuttavia, non è così. Cecilia Bartoli non parteciperà a questa produzione! Al Teatro alla Scala è stato chiesto di correggere l’annuncio”. E questo è il seguito:

“Il Teatro alla Scala apprende con dispiacere della decisione della signora Cecilia Bartoli di ritirarsi dalla nuova produzione di Giulio Cesare di Händel prevista per il prossimo ottobre e dagli altri due titoli del progetto haendeliano creato insieme: Semele nel 2020 e Ariodante nel 2021″.

A questo si aggiungono i messaggi resi pubblici scambiati tra Pereira e  il marito della cantante, il baritono Oliver Widmer: «Caro Alexander – si legge – Cecilia è scioccata dalla decisione di non confermarti. In queste circostanze non ritiene di poter collaborare con il Teatro alla Scala. Cecilia è solidale con te. Semplicemente non apprezza la decisione e preferisce pensare ad un altro progetto con te in un altro posto».

Lo stesso sovrintendente, dopo aver risposto “Solo con la calma si ottengono i risultati: per le tre opere in programma con Cecilia spero di essere ancora sovrintendente. Non mi abbandonate” e aver ribadito che nulla era ancora deciso prima del prossimo cda dichiarava qualche giorno dopo sono “assolutamente sorpreso e un po’ sconcertato: non potevano aspettare a dopo il 28 giugno?”

Qualche giorno dopo la Bartoli pubblica un comunicato in cui precisa di essere molto dispiaciuto per coloro che avevano già acquistato i biglietti e che il problema è stato di “tempistiche”.

“Dopo che è stato comunicato il 18 giugno che il contratto con l’attuale soprintendente al Teatro alla Scala
Alexander Pereira non veniva prorogato, Cecilia Bartoli – in segno di solidarietà – si è ritirata dalla nuova produzione del Giulio Cesare di Hendel in data 19 giugno e ha richiesto immediatamente di cancellare il suo nome dalla produzione e di non vendere biglietti con riferimento a lei. Il management de La Scala non ha fatto sequito alla richiesta e il 21 giugno ha cominciato a vendere i biglieti ancora indicando Cecilia Bartoli nel ruolo di Cleopatra. Cecilia Bartoli ha insistito sulla sua richiesta di correzione ma La Scala non l’ha accolta. Questo comportamento inaccettabile ha costretto Cecilia Bartoli a informarei suoi fan tramite social media che non avrebbe partecipato alla produzione. Cecilia è molto dispiaciuta che molti suoi fan abbiano già acquistato i biglietti e spera che questa dichiarazione aiuti a comprendere la situazione”.

 

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